Dispareunia e vaginismo: cosa fare quando la penetrazione fa male

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Nel diagnosticare dispareunia o vaginismo alle pazienti che seguo a Milano o nel capoluogo toscano, dico sempre che il dolore alla penetrazione durante un rapporto sessuale è un disturbo vissuto molto spesso in modo silente e sommerso, davvero da moltissime donne giovani e meno giovani: in base alle statistiche si stima infatti che ben il 15-20% delle donne in età fertile e oltre il 40% di quelle in menopausa ne soffrano, con importanti ripercussioni a livello di autostima, relazioni di coppia e in qualche caso infertilità, data l’obiettiva difficoltà nell’avviare una gravidanza a causa dell’astensione dalla penetrazione vaginale che ne deriva.

Il dolore genitale e ricorrente – che può precedere, coincidere con la penetrazione, o anche persistere giorni dopo di essa –  influisce pesantemente sulla loro qualità della vita perché le riduce nell’impossibilità di avere rapporti intimi e le rafforza in un atteggiamento evitante, di fastidio, paura o rifiuto della penetrazione.

Questo tipo di disfunzioni sessuali di cui le persone parlano poco volentieri può provocare estrema sofferenza: crea molto spesso un senso di solitudine e frustrazione in donne che continuano a sentirsi sminuite nella loro femminilità, incomprese e isolate nel vivere con disagio ciò che le altre trovano istintivo e naturale. Per questo cerco di infondere nelle mie pazienti il concetto che un tale vissuto di inadeguatezza non solo è dannoso ma anche privo di senso, perché questo dolore durante un rapporto e i problemi di penetrazione sono più diffusi di quanto si creda e, fortunatamente, sono curabili.

Cos’è la dispareunia

La dispareunia viene elencata tra i Disturbi Sessuali Femminili (Female Sexual Dysfunctions o FDS) e può riguardare anche l’uomo; nella donna spesso è affiancata ad altri FDS e soprattutto al problema del vaginismo.

Una delle principali differenze tra questi due disturbi è che quest’ultimo si manifesta generalmente prima della penetrazione, con un riflesso automatico di paura e contrazione totale tale da impedirla, mentre la dispareunia interessa l’atto sessuale quando si sta già compiendo: qui anche se la penetrazione è possibile, il rapporto tende comunque a risultare fastidioso, abbastanza spiacevole o decisamente doloroso, a seconda della gravità del disturbo che può originare da diverse cause organiche e psicologiche.

La dispareunia è associata a sintomi quali ipersensibilità al contatto, bruciore, prurito, gonfiore, tensione e senso di secchezza della mucosa vulvare e/o vaginale.

Cos’è il vaginismo

Nel vaginismo il dolore fisico è originato da vere e proprie contratture muscolari: sono i muscoli del pavimento pelvico che – anche solo per l’ansia anticipatoria della penetrazione – reagiscono prima del coito contraendosi involontariamente, non permettendo l’ingresso in vagina, con un riflesso incontrollato e totalmente svincolato dalla presenza o assenza di desiderio ed eccitazione da parte della donna, la quale può continuare a provare piacere per pratiche sessuali di tipo diverso dal coito vaginale.

Spesso tuttavia vaginismo e dispareunia sono associati a riduzione della libido se non addirittura ad anorgasmia (incapacità di raggiungere l’orgasmo), perché il timore del dolore porta progressivamente a evitare situazioni di eccitazione sessuale.

Il vaginismo in alcuni casi è presente anche al di fuori dei rapporti sessuali: talvolta può inibire l’inserimento nell’orifizio vulvo-vaginale di tamponi interni o l’esplorazione manuale di routine nelle visite ginecologiche.

Le cause dei due disturbi sessuali

Per la dispareumia e a maggior ragione per il vaginismo la medicina parla sempre di più delle cause di origine psicologica e psicosomatica, mentre cita le cause fisiche e organiche sempre più come concause: non essendoci alterazioni strutturali o funzionali alla base degli spasmi muscolari, il vaginismo può essere originato da esperienze traumatiche, false credenze in tema di sessualità, stress e ansia, o comunque dinamiche problematiche nel rapporto con il proprio corpo e con la propria sessualità.

La dispareunia, che in base alla localizzazione del dolore o bruciore può essere superficiale, profonda o mista, può essere originata o peggiorata da molteplici cause: da chemioterapia e radioterapia; da herpes, malattie veneree come gonorrea, clamydia, infezioni micotiche come la candida e altre infiammazioni vaginali trascurate, alterazione del pH vaginale, uretriti, cistiti, malattia infiammatoria pelvica (PID) oppure lacerazioni perineali post-parto non guarite; da terapie ormonali contraccettive; da disturbi immunologici, vascolari o neurologici; da malattie dermatologiche come la psoriasi, la vulvodinia; da secchezza vaginale cronica dovuta a vari altri fattori, da vestibolite vulvare.

La presenza di dispareunia profonda (dolore che si verifica in seguito alla penetrazione vaginale completa) può essere dovuta ad esempio a patologie del sistema nervoso periferico, sindrome da intrappolamento dei nervi addominali, miomi uterini, utero retroflesso, aderenze post-chirurgiche, endometriosi, endometriti, varicocele pelvico.

Può essere infine collegata semplicemente ad atrofia vaginale (secchezza, assenza di lubrificazione e perdita di elasticità della mucosa vaginale) una condizione fisiologica nella menopausa.

Cura

Per la dispareunia delle donne in menopausa legata ai fisiologici squilibri ormonali è ipotizzabile una terapia a base di estrogeni.

In tutti gli altri casi l’identificazione delle origini dei disturbi serve a indirizzare il ginecologo nella scelta della cura più adeguata.

Molto spesso viene consigliata la stretta collaborazione tra ginecologo e psicoterapeuta/sessuologo, soprattutto per la cura del vaginismo, per poter impostare un percorso integrato di prevenzione e cura che comprenda sia l’approccio medico sia l’approccio psicologico, in modo da contrastare con gli strumenti più adeguati le cause organiche – con terapie mirate e stili di vita corretti – e nel contempo poter modificare gli atteggiamenti disfunzionali della paziente o eventualmente della coppia, affiancandoli con tecniche di rilassamento e di gestione dell’ansia.

Col tempo ho notato che anche le sedute di agopuntura possono essere di grande aiuto nel curare la dispareumia e il vaginismo. Per questo considero il trattamento di questi disturbi come una delle più promettenti applicazioni di questa antica tecnica della medicina tradizionale cinese, che io stessa consiglio e pratico da anni secondo il mio approccio di medicina preventiva e integrata, nel mio studio di Milano, come anche negli ambulatori di Firenze.

Per richiedere un consulto medico o semplicemente per prenotare una visita ginecologica puoi contattarmi qui o prenotare onlineIn qualità di ginecologa ostetrica ricevo tutte le settimane le mie pazienti negli studi di Milano e Firenze.