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La visita ginecologica completa

La visita ginecologica anche in assenza di disturbi è utile come prevenzione e controllo dello stato di salute dell’apparato genitale femminile. Fare prevenzione vuol dire infatti aver cura con regolarità del proprio benessere, oltre a seguire uno stile di vita corretto fatto di sana alimentazione, movimento e norme igieniche da rispettare. Se hai compiuto i 18 anni e hai rapporti sessuali anche saltuari, il consiglio è quello di fare una visita ginecologica all’anno.

Firenze – i principali disturbi ginecologici

Come in tutte le visite mediche, anche durante la visite ginecologiche è previsto un primo momento dedicato alle domande dello specialista alla paziente (malattie pregresse, allergie, disturbi in corso, ma anche stili di vita, medicine, interventi e gravidanze, patologie famigliari), utili per raccogliere le informazioni necessarie a fare l’anamnesi e a delineare un quadro preciso del suo stato di salute, prima di procedere con l’esame obiettivo dei genitali femminili interni (vagina, utero ovaie) ed esterni (vulva) , attraverso il controllo visivo, l’esplorazione manuale e l’ausilio di uno speculum. La visita normalmente non provoca alcun dolore, ed è importante che la paziente non abbia timore.

Nelle strutture fiorentine dove ricevo posso completare la visita ginecologica con prelievi ambulatoriali di sangue e urine o per esami di screening (come il Pap test) da inviare al laboratorio per l’analisi, e/o con un’ecografia transvaginale, altrettanto indolore (per escludere la presenza di fibromi, cisti ovariche, polipi endometriali e di altre patologie di vagina, utero e ovaie), o ancora analisi e test propedeutici alla PMA (procreazione medicalmente assistita).

Nel mio ruolo di ginecologa, durante le visite che effettuo a Firenze, cerco di entrare in empatia con la mia paziente, di metterla a suo agio, di agire con pazienza e delicatezza nel corso dei controlli manuali, come desidero essere scrupolosa ed esauriente nell’ascolto o nelle spiegazioni mediche.

Di seguito l’elenco e spiegazione delle tecniche diagnostiche ginecologiche più importanti, con indicazione di quelle eseguibili durante la mia visita ginecologica. Per tutti gli altri esami mi avvalgo di una rete di specialisti e di strutture dedicate, ai quali posso indirizzare le mie pazienti qualora se ne manifestasse la necessità.

Le tecniche diagnostiche e i test ginecologici più importanti

Pap Test: si tratta di un test di screening che consiste nel prelevare con strumenti appositi (spatole e brushing) le cellule che si trovano sul collo dell’utero e all’interno del canale cervicale. Il materiale viene posto in una provetta apposita e analizzato al microscopio. Tale metodica è un importante test di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Test che eseguo in studio.

Esami microbiologici: tampone vaginale, endocervicale ed endouretrale per la ricerca di germi comuni, chlamydia, ureaplasmi, micoplasmi, gonococco, trichomonas. Test che eseguo in studio.

Vulvoscopia: consiste nell’osservazione con lente d’ingrandimento della vulva, per evidenziare alcune patologie e lesioni. (lichen scleroso, condilomi vulvari etc.) Esame da eseguire in strutture dedicate.

Colposcopia: consiste nell’osservazione, con strumento chiamato colposcopio, della mucosa della vagina e della cervice uterina. È indicato eseguire la colposcopia alla presenza di un Pap Test anomalo o all’osservazione con lo speculum di aree sospette. Nel corso della colposcopia è inoltre necessario che le superfici da esaminare siano delicatamente tamponate con un batuffolo di cotone imbevuto di acido acetico e, successivamente, di una soluzione iodata (soluzione di Lugol). Queste sostanze, applicate sulle mucose in esame, hanno la capacità di mettere in risalto le aree anomale eventualmente presenti. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Ecografia: può essere trans addominale, eseguita con la vescica piena, e trans vaginale, con una particolare sonda che viene inserita in vagina e permette la visualizzazione più ravvicinata e dettagliata degli organi pelvici. Esame che eseguo in studio.

SIS o sonoisterografia: è un esame che consente la visualizzazione ecografica della cavità dell’utero e delle tube; consiste nell’iniettare in regime ambulatoriale, pochi cc di soluzione fisiologica nella cavità uterina, tramite un piccolo catetere posizionato in utero per via transcervicale. La cavità uterina così distesa può essere studiata tramite ecografia transvaginale, permettendo la valutazione della pervietà tubarica. Esame che eseguo in studio.

Isterosalpingografia: è un esame che consente un’analisi morfologica dell’utero e delle tube. Consiste nell’iniezione di un mezzo di contrasto all’interno della cavità uterina, per via trans cervicale attraverso un apposito catetere, quindi nell’esecuzione di alcune radiografie per visualizzare la cavità uterina e le tube, ottenendo delle immagini in negativo di tali strutture. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Isteroscopia: consiste nell’osservazione della cavità uterina mediante l’introduzione all’interno del canale cervicale e dell’utero di uno strumento rigido chiamato isteroscopio. L’esame è effettuato in caso di sospetto di patologia all’interno della cavità dell’utero. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Videolaparoscopia diagnostica: è un test eseguito in condizioni molto particolari, in quanto è un vero e proprio intervento chirurgico che consiste nell’introduzione di una sonda a fibre ottiche all’interno dell’addome dopo aver eseguito una piccola incisione a livello ombelicale. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Mammografia: rappresenta ancora oggi il miglior metodo di screening per le lesioni neoplastiche della mammella. È possibile identificare le lesioni tumorali non ancora palpabili. Le radiazioni assorbite in corso dell’esame sono trascurabili, soprattutto se paragonate ai vantaggi. L’ecografia mammaria trova indicazione per lo studio della mammella se la donna ha meno di quarant’anni e viene utilizzata a completamento della mammografia o per la biopsia di lesioni precedentemente riscontrate. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Densitometria Ossea Computerizzata: rappresenta la metodica di riferimento nella diagnosi dell’osteoporosi in quanto misura il patrimonio minerale dello scheletro, prevalentemente costituito da calcio, e consente di valutare nel tempo piccole variazioni della densità minerale ossea. Esame da eseguire in strutture dedicate.

Dott. Chiara Riviello
Per un consulto o una visita puoi contattarmi alla mail dottoressa@chiarariviello.it

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