L’acne connessa alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

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Può succedere che l’acne abbia tra le sue diverse cause come origine primaria la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o policistosi ovarica, che nelle donne in età riproduttiva è un disturbo abbastanza diffuso: ne soffrono non meno dell’6-8% del totale e ne avevo già parlato ampiamente in un mio articolo PCOS di qualche anno fa.

Questa patologia può presentarsi fin dall’adolescenza o insorgere più avanti nel tempo nella donna giovane; le cause sono sconosciute ma si pensa che sia innescata da fattori genetici e ambientali. In molte donne si riscontra una certa familiarità su sintomi ricorrenti, e questo può aiutarne la diagnosi.

Anche se ogni caso è a sé, le donne con PCOS generalmente presentano almeno due di queste manifestazioni cliniche: iperandrogenismo (aumento della produzione e secrezione di ormoni maschili), oligoanovulazione (scarsità o assenza di ovulazione) con anomalie del ciclo e infine aspetto micropolicistico dell’ovaio (dovuto all’incompleta maturazione di diversi follicoli, che formano una serie di piccole cisti).

Nelle pazienti affette da ovaio policistico possono dunque essere distinti 4 differenti quadri clinici (corrispondenti alle diverse combinazioni tra le tre alterazioni appena elencate) detti fenotipi ossia:

  1. fenotipo completo
  2. fenotipo classico – quando sono presenti oligoanovulazione e iperandrogenismo, con o senza l’aspetto micropolicistico dell’ovaio
  3. fenotipo ovulatorio – con iperandrogenismo e aspetto micropolicistico
  4. fenotipo normoandrogenico – in presenza di oligoanovulazione e aspetto micropolicistico

Proprio all’iperandroginismo appartenente ai fenotipi 2 e 3 può essere collegata l’acne, una delle manifestazioni caratteristiche della PCOS, che compare insieme a seborrea, e non raramente a irsutismo (aumento della peluria) e alopecia (diradamento dei capelli). In questo caso l’innalzamento della produzione di ormoni maschili (più precisamente di diidrotestosterone, un composto del testosterone) genera nella cute un incremento della produzione di sebo, creando un ambiente che predispone ai processi infiammatori tipici di questa malattia dermatologica, visibili sulla pelle del viso e del décolleté specialmente, ma anche dell’addome e della schiena.

Quando l’acne dipende da questi squilibri ormonali è comprensibile come una terapia a livello locale o la sola prescrizione di antibiotici non sia sufficiente per curare il disturbo, mentre diventa necessaria una profilassi specifica, interdisciplinare e modulata sui diversi fattori collegati alla sindrome da ovaio policistico o alla micropolicistosi, come alterazioni metaboliche ed eccesso di peso, resistenza all’insulina, salute della tiroide.

Non è raro infatti che molte delle pazienti sofferenti di PCOS (fino al 75%) siano anche insulino-resistenti, condizione che alla lunga può portare al diabete tipo 2. Tra le donne con PCOS è frequente anche l’intolleranza ai carboidrati e un rischio 3-4 volte superiore alla norma di diabete gestazionale. La sindrome può interessare anche giovani donne con diabete tipo 1.

Esami di laboratorio e diagnostica per immagini (ecografie), osservazione clinica e anamnesi accurata servono al medico che visita la paziente con acne per delineare la terapia più adatta al suo caso specifico, sia a livello topico che sistemico: ad esempio è possibile affiancare – a seconda del caso – una revisione dello stile di vita con una dieta a basso indice glicemico e povera di carboidrati raffinati a una terapia basata su un complesso di sostanze naturali, inositolo e acido folico (che regolano il metabolismo dello zucchero presente nel sangue), su contraccettivi (utili anche a regolarizzare il ciclo mestruale e a prevenire l’iperplasia dell’endometrio), o ancora su farmaci antiandrogeni (ma senza gravidanze in vista). Va da sé che l’approccio multidisciplinare e la collaborazione tra il dermatologo e il ginecologo possono garantire i migliori risultati nella cura dell’acne su base PCOS.

Un valido supporto terapeutico per la sindrome dell’ovaio policistico è dato anche dall’agopuntura – che io pratico da anni a supporto della ginecologia – che può essere utile sia alla stimolazione dell’ovulazione sia a riequilibrare la produzione di testosterone.

Per una visita o un consulto ginecologico per acne e altri disturbi della donna ricevo durante la settimana le mie pazienti nello studio di Milano o presso gli ambulatori di Firenze: su questo sito puoi consultare giorni e orari o anche prenotare online un appuntamento.