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Medicina legale e ginecologia forense

Nel corso della mia carriera di Ginecologa ho deciso di intraprendere anche la strada della medicina legale, al fine di occuparmi principalmente di ginecologia forense.

I miei principali campi d’intervento sono i casi di sofferenza fetale intrapartum, morte intrauterina fetale o perinatale, danno biologico, disabilità neurologiche o altre complicanze importanti connesse al periodo della gravidanza (a una mancata diagnosi prenatale), o all’evento del parto. Un altro campo importante è costituito dagli interventi chirurgici ginecologici ad esito negativo.

medicina legale – perizia medica - consulente tribunale – malasanità

Parallelamente, in collaborazione con l’Università di Pisa, sto lavorando a un importante studio osservazionale sul danno emergente per i familiari dei soggetti affetti da Paralisi cerebrale infantile da danno ipossico intrapartum. Tale studio, mai eseguito fino ad ora, sarà effettuato con la collaborazione attiva dell’Associazione Famiglie Paralisi Cerebrale (www.afpci.it) con lo scopo di identificare indicatori più precisi circa le reali necessità economiche delle famiglie che si trovano a gestire quotidianamente un loro caro affetto da Paralisi cerebrale.

Il consulente medico legale: una figura chiave

Nei dibattimenti per responsabilità medica, proprio per la complessità e la delicatezza che li caratterizza, viene sempre richiesta la consulenza di una figura come la mia, ossia quella di un medico legale con approfondite competenze nell’ambito della dottrina giuridica e nell’area medica specialistica di riferimento, in grado di fornire documentazione utile al magistrato giudicante.

Di cosa mi occupo in qualità di consulente

Con le approfondite competenze in Ostetricia forense vincolate al mio background professionale,
in qualità di consulente medico legale mi occupo degli aspetti medico-giuridici connessi alla fecondazione, alla gestazione, al parto, alla vitalità neonatale, alle interruzioni della gravidanza, e a tutti quegli aspetti disciplinari e deontologici connessi all’esercizio della medicina o che regolano i rapporti professionali del medico con pazienti o enti pubblici e privati.

Il mio lavoro è volto ad accertare la verità dei fatti, sulla base delle mie conoscenze scientifiche e secondo il principio di obiettività. In quest’ottica mi occupo di:

  • Consulenze per la valutazione della responsabilità medica
  • Visite medico-legali con relazione scritta
  • Perizie giudiziarie, CTU, pareri medico-legali

Sotto questo profilo il mio percorso curricolare parla chiaro: ho al mio attivo più di 200 consulenze nell’ambito della responsabilità ginecologica – ostetrica, di cui:

  • circa 20 in qualità di consulente tecnico di ufficio nell’ambito della responsabilità medico – ginecologica per i Tribunali di Firenze, Livorno, Siena, Modena e Perugia;
  • circa 70 in qualità di consulente per aziende ospedaliere (Toscana e Piemonte) nell’ambito del contenzioso medico legale e risarcimento diretto;
  • circa 40 in qualità di consulente per assicurazioni nell’ambito delle responsabilità medica;
  • circa 70 in qualità di consulente di parte attrice.

Negli ultimi 5 anni ho partecipato al Comitato Gestione Sinistri dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, occupandomi di oltre 50 casi ginecologici-ostetrici, mentre contestualmente al contenzioso ospedaliero della Regione Piemonte e Lombardia ho affrontato circa 20 casi ostetrici, principalmente Baby case.

Agire secondo scienza, obiettività ed equidistanza

Nello specifico il consulente chiamato per perizie tecniche nelle controversie d’ambito civile e penale può operare d’ufficio (CTU) per conto dell’autorità giudiziaria, o essere di parte, ossia incaricato da una delle parti in causa. Il professionista medico-legale applica le sue conoscenze mediche ai casi giudiziari con lo scopo di evidenziare elementi di rilevanza giuridica e analizzare gli aspetti clinici di lesioni mediche o esiti mortali, ai fini della raccolta di prove da produrre in giudizio: il suo operato è condizionato dall’evolversi dell’ordinamento giuridico.

Che operi come consulente tecnico del tribunale o consulente di parte, il medico forense deve agire con criteri di assoluta equidistanza, tenendo ben presente l’importanza per la collettività del compito che è chiamato a svolgere all’interno del processo.

Scarica l’estratto PDF della mia Tesi di Medicina Legale (o leggi il documento completo nel database online di Unipi)

Dott. Chiara Riviello
Per maggiori informazioni sono disponibile alla mail
medicinalegale@chiarariviello.it  e segreteria@chiarariviello.it