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I disturbi in menopausa

La menopausa è definita come la cessazione dei cicli mestruali dovuta all’esaurimento dell’ovaio. Può avvenire spontaneamente, come spesso accade, essere indotta dalla chirurgia, o più raramente dalla chemioterapia e/o radioterapia pelvica. Può essere accompagnata da disturbi vasomotori e/o problemi ginecologici di varia intensità e tollerabilità, con modalità sempre diverse da donna a donna. L’età media della menopausa nella popolazione italiana è circa di 49 anni con una variazione tra i 45 e i 53 anni. Se la menopausa avviene prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce.

Firenze – cura dei disturbi e dei problemi ginecologici in menopausa

Negli anni precedenti alla menopausa occorre un’alterazione della durata dei cicli mestruali, in eccesso o in difetto: i cicli durano infatti tra i 22 e i 26 giorni, a causa della mancanza di ovulazione e della ridotta concentrazione di progesterone.

Con l’esaurimento della funzione ovarica, si assiste a una rilevante riduzione degli estrogeni e contemporaneamente a un aumento relativo degli androgeni prodotti per trasformazione periferica degli estrogeni dal tessuto adiposo.

Le conseguenze di questo mutato quadro ormonale si evidenziano a breve e a lungo termine con:

  1. Disturbi vasomotori: che si manifestano con caratteristiche vampate di calore, hanno un’ampissima diffusione, fino al 60-90% delle donne. Le vampate di calore rappresentano il motivo principale per il quale le donne si rivolgono al Il fenomeno è legato all’alterazione dell’omeostasi termoregolatoria indotta dalla carenza estrogenica, attraverso la modificazione dell’attività di alcuni neurotrasmettitori e neuromodulatori, caratterizzata nel particolare da un aumento dell’attività dell’adrenalina e da una diminuzione dell’attività della serotonina. Le vampate si manifestano come un’improvvisa sensazione di calore seguita spesso da sudorazione e senso di freddo. La loro durata media è di 3-6 minuti. Le vampate insorgono in modo spontaneo, senza necessità di un evento scatenante specifico; tuttavia alcuni fattori quali un ambiente caldo-umido e l’assunzione di caffè o di cibo piccante possono favorirne la comparsa. E’ interessante notare come alcune popolazioni orientali non sperimentano questo disturbo in corso di menopausa e questo è probabilmente dovuto a un’alimentazione ricca in soia e in prodotti ittici.
  2. Problemi di carattere psicologico: soprattutto nel primo periodo della menopausa compare nervosismo, ansietà, irritabilità, abbassamento del tono dell’umore, difficoltà ad addormentarsi, deficit delle capacità di memoria, indecisione e mancanza di concentrazione. Questo dipende sia dallo squilibrio ormonale, che influenza alcuni neurotrasmettitori quali la serotonina (responsabile della sensazione di benessere) sia dall’atteggiamento con il quale ogni donna si pone nei confronti della menopausa.
  3. Apparato cardiocircolatorio e fattori di rischio: dopo la menopausa venendo meno l’azione protettiva degli estrogeni, il rischio cardiovascolare di una donna diventa uguale a quella dell’uomo di pari età. Possono innalzarsi i livelli di pressione arteriosa, la glicemia e l’insulina di colesterolo totale e soprattutto delle LDL (associato cioè all’aterosclerosi) e tutti gli altri fattori di rischio per infarto, trombosi e ictus.
  4. Disturbi dell’apparato urogenitale: la mancanza di estrogeni influenza le vie urinarie determinando perdita di lubrificazione, di elasticità e di tono. Questo espone la donna a infezioni vescicali e uretrali ricorrenti. In donne predisposte, aumenta notevolmente il rischio di prolasso del pavimento pelvico, associato o meno a incontinenza, Ancora più evidenti sono le modifiche a carico dei genitali sia interni sia esterni. La mancanza di estrogeni modifica il pH vaginale riducendone l’acidità. Questo provoca una maggiore facilità allo sviluppo d’infiammazioni, sostenuto spesso da batteri quali la Gardnerella, perché tali germi vivono in un pH meno acido di quello che si trova normalmente in vagina in età fertile. La carenza di estrogeni causa anche una riduzione della funzione della ghiandole lubrificanti vaginali con conseguente secchezza, scarsa lubrificazione ai rapporti sessuali e dolore durante i rapporti stessi.
  5. Effetti su cute e connettivo: la mancanza di estrogeni si manifesta anche e soprattutto a carico dei tessuti di rivestimento, la riduzione del collagene interessa tutti i distretti cutanei, sottocutanei e muscolari. Si accentuano le rughe, il sottocutaneo perde il tono e i muscoli, anche quelli di una donna fisicamente attiva, riducono il loro tono e trofismo. Il mutato assetto ormonale determina un’alterazione dei peli, e nei casi più importanti si manifesta caduta dei capelli, dei peli pubici e comparsa o aumento della peluria sul mento e sul labbro superiore.
  6. Effetti sul metabolismo osseo: in menopausa aumenta la velocità di perdita di massa ossea con un impoverimento soprattutto a carico dell’osso trabecolare che è presente al livello delle vertebre. Questa perdita di calcio e di massa ossea è tanto più evidente quanto minore è la quantità di massa ossea nella donna prima che arrivi alla menopausa.

Per approfondire:

Perchè la donna va in menopausa? (un’affascinante teoria antropologica spiega perché solo la specie umana conosce la menopausa)

HRT: terapia ormonale sostitutiva (tutti i benefici e dubbi della terapia ormonale sostitutiva)

Dott. Chiara Riviello
Per un consulto o una visita puoi contattarmi alla mail dottoressa@chiarariviello.it

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