Episiotomia e traumi perineali in travaglio: da pratica di routine a intervento selettivo

episiotomia e perineo linee guida

Benché nelle strutture ospedaliere italiane trovi ancora un’applicazione superiore a quella registrata in altri paesi europei e in Nord America, l’episiotomia non deve essere considerata pratica di routine nel parto fisiologico vaginale: le più recenti linee guida raccomandano al personale sanitario che assiste la donna in buona salute durante il travaglio fisiologico di non proporla più, nemmeno alle pazienti che hanno precedentemente avuto traumi perineali severi, poiché non soggette a rischio maggiore di trauma rispetto alle altre partorienti, e ne prescrivono l’utilizzo su valutazione medica solo in casi specifici di sospetta compromissione della salute del feto o di parto operativo strumentale, per ritardo nel secondo stadio del travaglio.

Del resto anche l’UNICEF (United Nations International Children’s Emergency Fund), promuovendo le Cure amiche del bambino in ospedale ha parlato di Cure amiche della madre per il travaglio e il parto (Baby friendly hospital iniziative, check list prenatale. UNICEF, 2012), con la raccomandazione tra le altre di evitare pratiche cliniche di routine sulla cui utilità non esistono prove scientifiche.

Per decenni l’episiotomia è stato infatti un intervento invasivo praticato senza che vi fossero evidenze circa la sua efficacia nel ridurre l’evenienza di lacerazioni perineali severe o nell’abbassare l’intensità del dolore durante le ultime fasi di espulsione del feto, né tantomeno nel proteggere da futuro prolasso genitale, da incontinenza urinaria e anale, mentre essa pare associata a una più frequente dispareunia (dolore alla penetrazione nei rapporti sessuali).

I benefici dell’episiotomia selettiva

Si è visto invece che la diminuzione del ricorso all’episiotomia presenta diversi benefici, come una probabilità più alta di conservare il perineo intatto e un’ottimale funzionalità vescico-sfinterica e retto-anale, una riduzione dell’incidenza di traumi dell’area perineale posteriore e della presenza di suture e di complicazioni, una maggiore facilità nel ripristino dell’attività sessuale dopo il parto.

Le molteplici funzioni del perineo

Preservare le funzionalità del perineo attraverso le varie fasi della gravidanza, del parto e poi da ultimo nel periodo di menopausa è un modo per prendersi cura del benessere complessivo della donna: il perineo infatti assolve a diverse importantissime funzioni:

  • contiene e tiene al loro posto visceri e organi interni
  • governa la minzione, la defecazione e l’espulsione del feto durante il parto
  • influenza la qualità della vita sessuale e dell’orgasmo
  • interagisce durante la respirazione con il diaframma
  • contribuisce al mantenimento dell’equilibrio stabile del corpo durante i movimenti in stretta connessione con bacino, muscoli addominali e della colonna vertebrale.

I casi in cui l’episiotomia potrebbe essere indicata

L’episiotomia di routine secondo gli studi clinici dunque NON è consigliata nell’ottica di prevenire disfunzioni perineali e incontinenza urinaria, mentre rimane unicamente SELETTIVA per situazioni circoscritte come i parti operativi o quelli pretermine, nei casi di stimata macrosomia, oppure per alcune delle urgenze cliniche che si possono presentare al momento del travaglio – ad esempio in presenza di distocia di spalla – dove andrebbe preferita quella di tipo medio‑laterale.

Per richiedere un consulto medico online o semplicemente per prenotare una visita ginecologica puoi contattarmi qui prenotare onlineIn qualità di ginecologa ostetrica ricevo tutte le settimane le mie pazienti negli studi di Milano e Firenze.

 

Foto di Manoel M. Pereira Valido Filho Mvalido da Pixabay