La coppetta mestruale: consigli per l’uso

coppetta mestruale

Negli ultimi anni oltre ai tradizionali assorbenti e ai tamponi interni usa e getta, le donne hanno iniziato a prediligere nuovi dispositivi per le mestruazioni, più sostenibili e riutilizzabili, come gli slip assorbenti lavabili e la coppetta mestruale.

Attualmente le coppette mestruali sono fatte in atossico silicone medicale biocompatibile (materiale tollerato anche da donne molto sensibili o allergiche); durano fino a dieci anni e hanno una forma sagomata a campana rovesciata che ha la funzione di raccogliere il flusso mestruale.

Sul mercato se ne possono trovare di diverse marche e misure, dalla S alla XL, da scegliere orientativamente in base all’età della donna e al fatto che abbia avuto figli o meno (le misure grandi sono consigliate per le donne over 30 e/o che hanno già partorito).

Come inserire e utilizzare correttamente la coppetta mestruale:

Una volta scelta la misura adatta per le proprie caratteristiche di età, costituzione ed eventuali parti pregressi, è meglio per la prima volta prendersi un momento di calma per sperimentare senza fretta l’inserimento e l’estrazione del dispositivo dal canale vaginale.

Prima di usare la coppetta devi sempre bollirla per 5 minuti per sterilizzarla, senza dimenticare che per toccarla ti devi lavare sempre accuratamente le mani: la bollitura va fatta ogni volta che si ripone la coppetta e poi quando la si riutilizza successivamente, mentre durante l’uso quotidiano è sufficiente svuotarla e lavarla bene con acqua e sapone dopo aver rovesciato via la raccolta di sangue e muco.

Bisogna sempre tenere presente che per ottenere l’effetto di adesione perfetta alle pareti vaginali “sottovuoto” ogni coppetta presenta appena sotto al bordo superiore circolare una fila di forellini, per far passare l’aria: se sono ostruiti dal sangue delle mestruazioni questi vanno liberati con uno spillo e lavati con acqua e sapone. La coppetta poi fatta asciugare all’aria, prima di riporla nel suo sacchettino di tela.

Per inserirla in vagina bisogna piegarla su se stessa, in modo che il bordo dal formare un cerchio vada a formare come una “C”. Una volta posizionata all’altezza giusta del canale vaginale, poco sotto la cervice uterina, essa potrà espandersi e riprendere la sua forma circolare, per aderire completamente alle pareti.

La posizione che ne favorisce l’inserimento può essere quella accovacciata sui talloni, in piedi, seduta sul water, a seconda delle tue preferenze.

Per controllare se è stata inserita correttamente appena sotto il collo dell’utero, basta provare a tirarla per lo stelo, con delicatezza e verso il basso: se oppone resistenza con l’effetto “sottovuoto” è stata inserita a dovere; se invece si sposta facilmente e tende a sgusciare fuori, va tolta e reinserita. Ricordati di levarla (sempre dopo aver lavato le mani) quando devi fare pipì e di osservare in generale una scrupolosa igiene.

Per estrarla: se alcune volte può sembrare difficile riuscire a intercettare correttamente il dispositivo con le dita per estrarlo, in realtà esce facilmente afferrandone la base e stringendola per eliminare l’effetto sottovuoto, con l’aiuto della postura accovacciata e della contrazione dei muscoli addominali che spingono verso il basso la coppetta.

Sperimentala per le prime volte quando sei in casa, in modo da capire come posizionarla, se la tolleri bene, in quanto tempo la riempi con il tuo flusso, come svuotarla e pulirla e se hai bisogno di un assorbente esterno per evitare di sporcarti in giorni particolari, o in caso di fuoriuscita occasionale del sangue dalla coppetta.

Per quante ore consecutive si può indossare?

Se il consiglio generale è quello di svuotarla e sciacquarla ogni 4 ore circa, per questioni igieniche anche con flusso lieve o moderato, dopo otto ore consecutive la coppetta va comunque estratta e lavata. Se poi la indossassi per più di dodici ore, tieni conto che potresti facilitare la crescita di germi che possono provocare infezioni, e persino aumentare il rischio di sindrome da shock tossico (sindrome generalmente più frequente nei tamponi interni).

Quando la coppetta mestruale non impedisce le piccole perdite che macchiano lo slip: le cause possibili

  • flusso abbondante – menorragia: può darsi che la coppetta risulti insufficiente riempiendosi molto velocemente in presenza di perdite molto copiose, specie nei primi giorni delle mestruazioni, con un flusso tale che di norma ci costringe a continui cambi di assorbenti o all’utilizzo di assorbenti per l’incontinenza urinaria. In questo caso per non macchiarsi è preferibile svuotare più spesso la coppetta e indossare anche gli assorbenti salva slip o le mutandine assorbenti.
  • dispositivo inserito male: la coppetta una volta inserita piegata, deve aprirsi completamente e aderire alle pareti vaginali creando un effetto “sottovuoto”. Inoltre va posizionata un po’ più in basso del collo dell’utero, al livello della muscolatura interna che contribuisce a mantenerla naturalmente in posizione corretta.
  • taglia sbagliata: l’utilizzo di una misura troppo piccola o troppo grande può influire sull’adesione alle pareti vaginali della coppetta e peggiorarne quindi la tenuta.
  • sangue colato precedentemente nel canale vaginale, che finisce di fuoriuscire anche dopo aver indossato la coppetta.

I pro e contro della coppetta mestruale

I vantaggi:

  • risparmiosa e sostenibile: diversamente dagli assorbenti usa e getta non va ricomprata continuamente ed è più green perché non alimenta i rifiuti indifferenziati: l’investimento di poche decine di euro è solo iniziale e con una buona manutenzione si sfrutta lo stesso dispositivo fino a dieci anni.
  • tollerata anche dalle donne allergiche o dalle mucose particolarmente sensibili
  • più igienica degli assorbenti interni, anche se per alcuni specialisti rimane a rischio di sindrome da shock settico (TSS)., benché in misura minore dei tamponi
  • essendo graduata permette di quantificare l’entità delle perdite mestruali e di controllarne aspetto e consistenza, fattori che possono essere importanti per il controllo della salute della donna

Gli svantaggi:

  • il sangue che ristagna all’interno della coppetta può alterare l’equilibrio naturale dei microrganismi in vagina e facilitare la proliferazione di germi e batteri nocivi
  • sconsigliata dopo un aborto, il parto o un intervento chirurgico

Si tratta di prenderci semplicemente un po’ la mano con pazienza prima di capire se questo dispositivo è adatto al nostro stile di vita e alle nostre abitudini durante le mestruazioni: per alcune donne la coppetta mestruale diventa infatti una soluzione indispensabile, mentre altre lo trovano decisamente scomodo per le loro esigenze.

 

Foto di Patricia Moraleda da pixabay.com