
Il lichen scleroatrofico vulvare è una malattia dermatologica cronica che colpisce i genitali femminili e la zona anale. È una patologia infiammatoria di probabile origine autoimmune, benigna ma con conseguenze rilevanti sulla qualità di vita. Non esiste ancora una cura definitiva, ma con diagnosi precoce e trattamenti adeguati è possibile controllarne i sintomi e prevenire complicanze.
Che cos’è il lichen sclero-atrofico vulvare
Il lichen sclerosus è una dermatosi cronica che interessa prevalentemente vulva e area perianale. In alcuni casi può estendersi al tronco o agli arti.
Colpisce soprattutto le donne (si parla quindi di lichen vulvare), più raramente uomini e bambini. La malattia è considerata rara e legata a un’alterazione del sistema immunitario.
Diagnosi del lichen vulvare
Il lichen vulvare è difficile da riconoscere nelle fasi iniziali, perché i sintomi possono comparire anni dopo l’esordio.
Nelle donne le aree più colpite sono piccole e grandi labbra, clitoride, introito vaginale e zona perianale. Può insorgere in qualsiasi fase della vita, dall’ età pediatrica fino a dopo la menopausa.
Se non trattato può provocare cicatrici, assottigliamento dei tessuti, fusione delle piccole labbra e riduzione dell’apertura vaginale.
Sintomi principali
Il lichen scleroatrofico vulvare si manifesta con sintomi cronici che possono diventare invalidanti, come:
- prurito persistente, spesso intenso di notte
- bruciore e dolore vulvare
- secchezza e fragilità della pelle
- fessurazioni e piccole lesioni cutanee
- dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
- sbiancamento o ispessimento della cute vulvare
Nei casi più gravi quando trascurato può aumentare il rischio di sviluppare un tumore della vulva (il carcinoma squamocellulare).
Cause e fattori di rischio
Le cause non sono del tutto chiarite. L’ipotesi più accreditata dalla comunità scientifica è l’origine autoimmune, favorita da predisposizione genetica e da squilibri ormonali.
I principali fattori di rischio includono:
- malattie autoimmuni (vitiligine, lupus, anemia perniciosa)
- diabete, dislipidemie e disturbi metabolici
- malattie infiammatorie croniche
- lesioni cutanee pregresse
Trattamenti e terapie disponibili
Non esiste una cura definitiva per il lichen scleroatrofico vulvare e le terapie disponibili permettono di ridurre i sintomi e rallentarne la progressione per migliorare la qualità della vita.
È importante anche prendersi cura del proprio benessere emotivo, perché stress e ansia possono aggravare la malattia.
Cure farmacologiche
- corticosteroidi topici, creme al cortisone (prima scelta)
- immunosoppressori e inibitori della calcineurina
- creme emollienti a base di vitamina E
- integratori naturali (avocado, soia, vitamina E)
- preparazioni locali a base di testosterone vegetale
Il cortisone – come trattamento di prima linea, da assumere a livello locale in pomata secondo il piano terapeutico del proprio ginecologo/ginecologa – viene usato in associazione con creme emollienti per ridurre l’infiammazione. Controlli medici regolari permettono di monitorare i sintomi del lichen e di prevenirne le complicanze.
Terapie allo studio
Studi del Policlinico di Milano dal 2023 indagano sui benefici nell’uso del PRP autologo – ottenuto dal sangue del proprio cordone ombelicale – in combinazione con la terapia cortisonica, con risultati molto incoraggianti: il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) iniettato pare stimolare la rigenerazione dei tessuti e migliora elasticità e funzionalità vulvare.
Chirurgia
Esclusivamente nei casi più gravi, quando cicatrici e restringimenti compromettono i rapporti sessuali o la minzione, o quando vi sono lesioni sospette, può essere indicato l’intervento chirurgico per rimuovere le aderenze e ricostruire i tessuti con lembi sani prelevati da altre aree del corpo.
I consigli pratici per chi soffre di lichen vulvare
Oltre alle cure mediche si raccomandano alcuni accorgimenti quotidiani che aiutano a controllare i sintomi, come:
- curare un’igiene intima delicata con detergenti neutri
- indossare biancheria in cotone bianco, lavata con detergenti non aggressivi
- evitare pantaloni stretti e tessuti sintetici
- mantenere la pelle idratata con le creme prescritte dal medico
- non depilare le parti intime con ceretta o rasoio
- preferire assorbenti in cotone o lavabili
- sciacquare bene la zona dopo bagno in mare o piscina
- preferire la doccia alla vasca da bagno
- ridurre ansia e stress, che peggiorano i sintomi
Anche l’agopuntura può aiutare
Col tempo ho notato che anche le sedute di agopuntura possono essere di grande aiuto nel migliorare alcuni disturbi collegati al lichen vulvare come la dispareumia e il vaginismo. Per questo ne considero il trattamento come una delle più promettenti applicazioni di questa antica tecnica della medicina tradizionale cinese, che io stessa consiglio e pratico da anni secondo il mio approccio di medicina preventiva e integrata, nel mio studio di Milano, come anche negli ambulatori di Firenze.
FAQ – Domande frequenti sul lichen scleroatrofico vulvare
Cos’è il lichen scleroatrofico vulvare?
È una malattia infiammatoria cronica, spesso di natura autoimmune, che colpisce soprattutto la zona vulvare e perianale causando prurito, bruciore e alterazioni dei tessuti.
Il lichen vulvare è contagioso?
No, non è una malattia infettiva né sessualmente trasmissibile.
Quali sono i sintomi più comuni del lichen vulvare?
I sintomi principali includono prurito persistente, bruciore, secchezza, dolore durante i rapporti sessuali e, nei casi avanzati, modificazioni anatomiche della vulva.
Si può guarire dal lichen scleroatrofico vulvare?
Non esiste una cura definitiva, ma i trattamenti con creme cortisoniche spesso associate a creme emollienti, immunomodulatori e terapie rigenerative come PRP riducono i sintomi e migliorano la qualità della vita.
Quali complicanze può causare il lichen scleroatrofico?
Se non trattato può portare a cicatrizzazioni e restringimento dell’introito vaginale.
Il lichen aumenta il rischio di tumore?
Sì, in una piccola percentuale di casi può evolvere in carcinoma squamocellulare della vulva, per questo i controlli regolari sono fondamentali.
Riferimenti:
- https://www.lisclea.it/ sito Associazione Italiana Lichen Scleroatrofico
- https://www.policlinico.mi.it/news/2025-01-17/4418/lichen-scleroso-vulvare-un-valido-supporto-dal-plasma-ricco-di-piastrine-prp-ottenuto-da-sangue-cordonale
- Boero V, Cetera GE, Caia C, Villa S, Montemurro T, Brambilla M, Monti E, Iorio M, Somigliana E, Vercellini P, Prati D. Is there a role for platelet rich plasma injection in vulvar lichen sclerosus? A self-controlled pilot study. Arch Gynecol Obstet. 2024 Jun;309(6):2719-2726. doi: 10.1007/s00404-024-07424-2. Epub 2024 Mar 24. PMID: 38523203.
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