presentazione di Body Love Respect alla Casa delle Donne di Firenze

Giovedì scorso la presentazione di Love Body & Respect alla Casa delle Donne di Firenze si è trasformata in qualcosa di più di un semplice incontro pubblico. La sala gremita, la partecipazione attenta di genitori, insegnanti, educatrici ed educatori – insieme anche a diversi uomini presenti tra il pubblico – hanno restituito con forza il bisogno reale di spazi di confronto dedicati all’educazione affettiva, sessuale e relazionale nell’adolescenza.

Un luogo di partecipazione e autodeterminazione

La Casa delle Donne di Firenze ci ha accolte in uno spazio che da due anni è diventato un punto di riferimento cittadino per attività culturali, sociali e formative. In via delle Vecchie Carceri convivono infatti realtà associative differenti che hanno scelto di costruire un luogo aperto al dialogo, alla collaborazione e alla partecipazione attiva.

Qui trovano spazio incontri pubblici, presentazioni di libri, laboratori, workshop, mostre, concerti e attività dedicate anche alle persone più giovani, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autodeterminazione e contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere. Un ruolo importante è svolto anche dalla Biblioteca Piera Palandri, dedicata all’antifascista fiorentina che ha donato gran parte del patrimonio librario ospitato nello spazio.

Entrando nella sala dell’incontro, l’altra sera la sensazione era quella di trovarsi in un luogo vivo, attraversato da energie diverse ma accomunate dalla volontà di costruire cultura e consapevolezza condivisa.

L’evento è stato organizzato grazie al lavoro di Daria Dall’Igna e di tutto il team della Casa delle Donne, che ringraziamo per la cura e la squisita accoglienza con cui ne hanno seguito ogni fase.

Un ringraziamento speciale va anche alla dottoressa Alice Donzelli dell’associazione La Mia Ostetrica, che ha moderato la presentazione accompagnando noi coautrici – me e la psicologa psicoterapeuta Claudia Ceccon – con domande e spunti capaci di aprire un confronto interessante con il pubblico.
La partecipazione è stata intensa fin dall’inizio: molti genitori e insegnanti hanno espresso il bisogno di strumenti educativi concreti per affrontare temi che spesso, ancora oggi, vengono lasciati al silenzio o delegati esclusivamente al web e ai social network.

Chiara Riviello e Claudia Ceccon presentano il libro alla Casa delle Donne di Firenze, modera Alice Donzelli

Educazione affettiva e consenso: un percorso che inizia dall’infanzia

Uno degli aspetti emersi con forza durante la serata è stato il tema dell’educazione all’affettività e alle relazioni, affrontato da Claudia Ceccon a partire dai contenuti del libro.

Il consenso, come ha sottolineato, non nasce improvvisamente durante l’adolescenza. È il risultato di un lungo percorso educativo che aiuta bambini e bambine a riconoscere sé stessi, i propri confini emotivi e corporei e a non negoziare il proprio benessere per compiacere gli altri.
Questo processo passa attraverso la costruzione della competenza emotiva e della consapevolezza relazionale sin dall’infanzia. Non a caso molte persone presenti hanno espresso il desiderio di avere strumenti simili a Body, Love & Respect anche per fasce d’età più piccole, già a partire dalla scuola primaria.

Parlare anche ai ragazzi e agli uomini

Molto significativa è stata anche la presenza maschile tra il pubblico. Uomini giovani e meno giovani hanno ascoltato, partecipato e posto domande, contribuendo a rompere l’idea che educazione affettiva, prevenzione e salute sessuale riguardino esclusivamente le donne.

È emersa con chiarezza la necessità di costruire una corretta “postura relazionale” fin dalla prima crescita, per ragazzi e ragazze: imparare il rispetto reciproco, la comunicazione emotiva e la conoscenza del proprio corpo non è una questione di genere, ma una competenza fondamentale per tutti. A questo proposito, durante il confronto con alcune madri presenti in sala, abbiamo affrontato un tema spesso trascurato: la quasi totale assenza di una cultura della prevenzione relativa alla salute sessuale maschile.

Se per le ragazze esiste generalmente una maggiore familiarità con visite e controlli ginecologici, che compiono da sole al consultorio o accompagnate dalle mamme, per i ragazzi il percorso di prevenzione della salute genitale tende spesso a interrompersi dopo l’età pediatrica, salvo riattivarsi solo in età adulta in presenza di problematiche specifiche. Una distanza culturale che emerge anche nella scarsa conoscenza reciproca della biologia maschile e femminile, e che rende ancora più urgente un’educazione sessuale completa e multidisciplinare.

Un progetto educativo che continua a crescere

La partecipazione del pubblico alla Casa delle Donne di Firenze, la qualità delle domande e il coinvolgimento emotivo emerso durante la serata ci hanno restituito la sensazione che Love, Body & Respect stia intercettando un’esigenza reale di famiglie, scuole e professioniste/i dell’educazione di avere un’informazione accessibile e validata su questi temi.

Proprio da questo dialogo continuo con adolescenti, genitori e insegnanti nasce anche il nuovo progetto editoriale a cui stiamo lavorando: un volume dedicato alla fascia 15-18 anni, pensato per affrontare con un linguaggio ancora più vicino ai giovani e alle giovani di quell’età temi legati alle relazioni, all’identità, alla sessualità, alla salute emotiva e al rapporto con il mondo digitale.