
Lo scorso 4 maggio 2026 al Teatro Comunale di Lamporecchio è successo qualcosa di importante che mi riempie di orgoglio: si è concluso il primo progetto educativo e didattico pilota con le scuole intorno al nostro manuale Love, Body & Respect, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Francesco Berni”.
Non una semplice presentazione, ma un vero e proprio programma formativo multidisciplinare che ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado in un percorso articolato di lettura, riflessione, dialogo e creatività. Un modello replicabile di educazione alla salute, all’affettività, al rispetto e alla legalità che mette al centro i ragazzi, le loro domande, le loro emozioni.
Un percorso educativo costruito insieme ai ragazzi
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di educazione alla salute che l’IC “F. Berni” propone da anni, con l’obiettivo di promuovere il benessere globale degli studenti. La scuola si configura così non solo come luogo di apprendimento didattico, ma come spazio privilegiato di crescita personale ed emotiva, ascolto e prevenzione, accompagnando gli alunni nello sviluppo di competenze utili per la vita.
Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado attraverso un lavoro sviluppato in più fasi.

Fase 1 – Lettura e riflessione in classe
Gli studenti, guidati dai docenti, hanno analizzato i contenuti del libro Love, Body & Respect attraverso discussioni e attività di riflessione collettiva. Ogni capitolo è diventato occasione di confronto sui cambiamenti fisici ed emotivi dell’adolescenza, sulle relazioni, sul rispetto di sé e degli altri.
Fase 2 – Elaborazione delle domande
Attraverso attività di debate e confronto, ogni classe ha formulato domande anonime sui temi affrontati, per favorire la libera espressione anche su argomenti delicati. Le domande sono state raccolte e sistematizzate dalle docenti, diventando la base del dialogo durante la conferenza finale.
Fase 3 – Conferenza finale “Adolescenza: emozioni, rispetto e relazioni“
Il 4 maggio tutte le classi hanno partecipato alla conferenza in teatro, durante la quale noi autrici abbiamo risposto alle domande degli studenti. Un momento di dialogo aperto che ha dato voce alle curiosità e ai dubbi dei ragazzi.
Fase 4 – Restituzione finale
Le docenti stanno ora raccogliendo riflessioni, impressioni e materiali prodotti, che confluiranno in un articolo per la stampa locale, testimoniando l’impatto del progetto sul territorio.
La mattinata con le scuole
Uno degli aspetti più belli dell’iniziativa è stata proprio la sua natura multidisciplinare e collettiva. Teatro, musica, educazione sanitaria, psicologica e giuridica si sono intrecciati creando un’esperienza coinvolgente e profondamente umana.
La giornata al Teatro Comunale è stata davvero speciale. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Sindaca, Assessora alla sanità e al sociale e della Dirigente scolastica, che hanno sottolineato il valore educativo e sociale del progetto.
Insieme alla Dott.ssa Claudia Ceccon (psicologa e psicoterapeuta, coautrice del libro) e all’Avv. Marisa Marraffino (esperta di diritto digitale), abbiamo affrontato i temi del libro da prospettive complementari.

La mattinata è stata arricchita anche da momenti artistici: un monologo teatrale che ha dato voce alle emozioni dell’adolescenza, esibizioni musicali degli studenti con brani scelti per rappresentare incertezze e desideri di questa età, e la proiezione di un contributo video di Cristiano Militello che ha lanciato un contest di scrittura.
Le domande dei ragazzi
Il cuore della conferenza è stato il dibattito mediato da Re Michi, durante il quale i ragazzi hanno posto domande interessantissime:
- “Cosa sono i parabeni?” – dal capitolo sulla skincare
- “Cosa vuol dire intersex?” – aprendo il dialogo sulla varietà biologica
- “Ci sono emozioni sbagliate?” – tema cruciale sulla gestione emotiva
- “Come si gestisce la rabbia?” – richiesta di strumenti pratici
- Diverse domande sul cyberbullismo – testimonianza di quanto questo fenomeno preoccupi i ragazzi
Io ho spiegato gli aspetti scientifici e biologici legati al corpo, alla pubertà, al ciclo mestruale e alla prevenzione. La Dott.ssa Ceccon ha tenuto un intervento prezioso sulle emozioni e su come riconoscerle e gestirle. L’Avv. Marraffino ha affrontato la sicurezza digitale, spiegando ad esempio che anche un semplice like a un post malevolo può configurare reato. Le domande raccolte durante il percorso hanno mostrato quanto ragazze e ragazzi abbiano bisogno di adulti preparati e disponibili ad ascoltare senza giudicare, che li aiutino a comprendere meglio sé stessi e il mondo che li circonda.
Creatività, individualità e libertà di esprimersi
Ecco un messaggio importante, soprattutto in adolescenza, che attraversa tutto il libro: ogni persona è unica e va rispettata nella propria individualità. Parallelamente, i ragazzi hanno partecipato a un concorso di disegno sull’adolescenza, valutato in base a originalità e impegno. Premiare la creatività in questo contesto significa ribadire che ognuno di noi è unico e va incoraggiato per la sua originalità.

Un modello educativo che crea valore per il territorio
L’esperienza dell’I.C. “F. Berni” dimostra quanto sia possibile costruire progetti efficaci di educazione alla sessualità e affettività e rispetto nelle scuole medie quando scuola, istituzioni e professionisti collaborano concretamente. Gli aspetti che la rendono un interessante progetto pilota da replicare:
- approccio interdisciplinare: con l’integrazione tra educazione sanitaria, psicologica e giuridica
- coinvolgimento attivo degli studenti come protagonisti del percorso, non destinatari passivi
- integrazione tra scuola istituzioni e territorio con la valorizzazione degli spazi culturali
- creatività come linguaggio: utilizzare arte, scrittura e musica per parlare di emozioni
Questo è il modello di comunità educante di cui i nostri ragazzi hanno bisogno: adulti che collaborano per offrire strumenti, spazi sicuri, risposte oneste.
Ringraziamenti
Un progetto così ricco e complesso è stato possibile grazie alla visione e all’impegno di tante persone che hanno creduto in questa idea e l’hanno resa realtà. Il nostro grazie in particolare a:
- Le istituzioni: la Sindaca Anna Trassi e l’Amministrazione Comunale di Lamporecchio, l’Assess. alla Sanità e al Sociale Simona Meozzi, e la Dirigente Scolastica Giulia Iozzelli, per aver creduto fortemente in questo progetto e averlo sostenuto con concretezza.
- Il corpo docente dell’IC “F. Berni” e in particolare la prof.ssa d’italiano Valentina Fiorineschi: hanno accompagnato i ragazzi con competenza e sensibilità, rendendo possibile questa esperienza educativa.
- Gli studenti, per l’entusiasmo e la partecipazione dimostrata.