Urti e cadute in gravidanza

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Il cadere in gravidanza oppure il ricevere urti alla pancia o alla schiena soprattutto a gestazione avanzata è un evento che provoca timori e paure alla futura mamma per la propria salute e soprattutto per quella del feto, anche se nella maggioranza dei casi solo traumi e schiacciamenti importanti come quelli dovuti agli incidenti automobilistici possono comportare danni seri al bambino.

Mi capita di visitare mie pazienti di Milano e Firenze a causa di colpi e ginocchiate inferti involontariamente al pancione da familiari o animali domestici vivaci: la prudenza impone di non sottovalutare mai un trauma in gravidanza, ragione per cui si può ricorrere a esami e approfondimenti in via strettamente precauzionale. Fortunatamente in condizioni normali la natura dota noi donne di una buona difesa dai traumi esterni, di un ottimo ammortizzatore, con la predisposizione di muscoli addominali e di pareti uterine solide ed elastiche, assieme alla formazione del sacco amniotico con il suo liquido.

Possibili conseguenze dei colpi in gravidanza

Colpi, schiacciamenti e traumatismi di forte entità a volte sfortunatamente possono minare l’incolumità della mamma e, di riflesso, quella del bambino. In alcuni casi, più che altro a gravidanza avanzata, questo tipo di incidenti può comportare:

  • La formazione di un ematoma placentare da urto o caduta, che potrebbe portare al distacco della placenta
  • La rottura delle acque (con nascita prematura) ossia la rottura delle membrane del sacco amniotico.
  • Contrazioni ripetute dell’utero, originate da un colpo o da una caduta accidentale, tali da provocare un aborto o un parto prematuro a seconda dei casi.

I controlli da fare in caso di traumi o cadute

Dopo un urto o uno schiacciamento della pancia o della schiena in gravidanza è sempre consigliabile farsi visitare da una struttura sanitaria, senza troppi allarmismi, ma solo in considerazione del fatto che in alcuni casi eventuali danni a mamma e feto potrebbero non presentare particolari sintomi. La gestante potrebbe essere sottoposta a visita ostetrica, ecografia, misurazione dei suoi parametri vitali e monitoraggio del battito cardiaco del feto (Tracciato CTG) e al test K-B (Kleihauer-Betke) per il passaggio di sangue transplacentare, dalla madre al feto. Se la madre è Rh negativo dovrebbe dover fare la profilassi per l’isoimmunizzazione

A maggior ragione occorre presentarsi immediatamente al pronto soccorso quando la futura mamma dopo un colpo o una caduta presenta:

  • perdite di sangue
  • ematomi nella regione del pancione
  • contrazioni dell’utero
  • rottura delle acque

Come prevenire urti e traumi in gravidanza

Il semplice buon senso vi dovrebbe guidare nell’evitare nei nove mesi della gravidanza le situazioni potenzialmente più a rischio trauma e incidente, le situazioni di movimento senza protezione e le attività a rischio caduta, ossia:

  • Tutte le pulizie in casa di oggetti e superfici – come vetri e lampadari a soffitto – che richiedono l’uso di una scala o di una piattaforma sopraelevata
  • Sport e attività fisiche che espongono a traumi come sci, equitazione, vela (mentre walking, nuoto e ginnastiche dolci sono da preferire)
  • Scarpe con tacco alto, che vi rendono soggette a storte e instabilità d’equilibrio
  • Fare il bagno o la doccia senza l’uso di tappetini antiscivolo, che prevengono scivolate e incidenti domestici
  • Scooter, bici, monopattini e pattini vanno ovviamente evitati
  • Sui mezzi pubblici dovrebbero cedervi il posto a sedere: se così non fosse e dovete viaggiare in piedi, reggetevi con entrambe le mani ai sostegni di bus e tranvie.

I viaggi in auto meritano un discorso a parte. Le donne incinte possono guidare con prudenza, non devono smettere. Il nostro Codice della Strada (articolo 172 del codice della strada) in presenza di un certificato medico che ne attesti il reale pericolo per mamma o bambino  non impone le cinture di sicurezza alle donne incinta; tuttavia si è visto che è molto più sicuro per la gestante e soprattutto per il feto che la donna sia assicurata alle cinture in caso di incidente anche a basse e bassissime velocità. A seguito di traumi da sinistro stradale senza cintura aumentano infatti i rischi di basso peso alla nascita, parto prematuro, morte fetale (incidenza di 4 volte superiore a quella di una donna non coinvolta in incidenti) morte materna (raddoppia). Le lesioni uterine infatti possono derivare sia da un impatto diretto sia da un contraccolpo dovuto ai fenomeni di accelerazione e decelerazione dei corpi che si verificano negli incidenti, provocando spostamenti, stiramenti o lacerazioni degli organi interni. La cintura va però indossata correttamente per scongiurare lesioni addominali o uterine da compressione ed esiti avversi sul feto. Si raccomanda di usare cinture di sicurezza a tre punti, ben regolate per lo scatto, facendo passare nastro obliquo al di sopra (tra i seni) e nastro orizzontale sotto il pancione, in pratica steso sopra le cosce.

Per richiedere un consulto medico o semplicemente per prenotare una visita ginecologica puoi contattarmi qui o prenotare onlineIn qualità di ginecologa ostetrica ricevo tutte le settimane le mie pazienti negli studi di Milano e Firenze.

Foto di Manoel M. Pereira Valido Filho Mvalido da Pixabay